Aggiornato il 30 agosto 2026 · Fonti: Codice della Strada (L. 177/2024), Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, portali ufficiali citati nel testo.
| Colore | Regola base | Eccezioni tipiche |
|---|---|---|
| Blu | A pagamento | Gratis dove indicato: festivi, notte, categorie esenti; fuori dagli orari di vigenza |
| Bianche | Gratuita | Può richiedere il disco orario o essere riservata (es. residenti) se il cartello lo dice |
| Gialle | Riservata | Vietata a chi non appartiene alla categoria indicata: rischio multa e rimozione |
Fuori dagli orari di vigenza indicati, le strisce blu diventano di fatto sosta libera: se il cartello dice «a pagamento 8–20», dalle 20 alle 8 non si paga. Il Codice prevede inoltre che, dove la sosta è a pagamento, nelle vicinanze debbano di norma esserci anche stalli liberi — con eccezioni presso ZTL e aree di rilievo urbanistico.
«Sulle strisce bianche la sosta è sempre gratuita e illimitata» — falso: il disco orario o le riserve indicate dalla segnaletica possono limitarla.
«Le strisce gialle indicano sosta a pagamento» — falso: indicano sosta riservata.
«Il colore delle strisce prevale sul cartello» — falso: la segnaletica verticale prevale sempre.
Sono formulazioni che il database ministeriale ama: allenale nei quiz per argomento.
Sosta sulle blu senza pagare o oltre il tempo pagato: sanzione amministrativa (importi diversi per mancato pagamento e per superamento). Sosta sulle gialle senza titolo: multa più salata e, negli stalli disabili o d'intralcio, rimozione con costi di carro attrezzi e deposito. Sugli stalli disabili la decurtazione punti e gli importi sono stati inaspriti dal nuovo Codice.
Hai studiato la teoria? Mettiti alla prova con oltre 7.000 domande ufficiali del Ministero.
📝 Inizia ora con SuperQuizPatente