Chi ha il diritto di far scorrere acqua nei fossi lungo le strade è responsabile della loro manutenzione. Deve mantenerli in buone condizioni per evitare danni alla strada. Se non lo fa, l’ente proprietario della strada può intervenire e richiedere il rimborso delle spese sostenute.
Chi attraversa una strada con corsi d’acqua o condutture deve costruire e mantenere le opere necessarie, come ponti o canalizzazioni. Queste strutture devono essere realizzate secondo precise norme tecniche stabilite dall’ente proprietario della strada e sotto il suo controllo. Inoltre, devono essere eseguite anche eventuali opere aggiuntive, a monte e a valle, per evitare danni alla strada.
L’irrigazione dei terreni vicini alla strada deve essere gestita con attenzione: l’acqua non deve mai finire sulla carreggiata né attraversare la strada. Questo per evitare danni al manto stradale e pericoli per la circolazione, come perdita di aderenza.
Se i soggetti obbligati non rispettano questi doveri, l’ente proprietario della strada può ordinare loro di intervenire. In caso di mancato rispetto, l’ente può eseguire i lavori direttamente e addebitare i costi ai responsabili. In alcuni casi interviene anche il prefetto.
Chi non rispetta queste norme è soggetto a una sanzione amministrativa. Per l’esame teorico è fondamentale ricordare che la gestione delle acque vicino alla strada è una responsabilità diretta dei soggetti interessati e che qualsiasi infiltrazione o scorrimento sulla carreggiata rappresenta un pericolo.
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