Nei centri abitati, quando si costruiscono nuovi edifici, si ricostruiscono quelli esistenti o si effettuano ampliamenti, è obbligatorio rispettare una distanza minima dalla strada. Questa distanza, chiamata fascia di rispetto, serve a garantire la sicurezza della circolazione e varia in base al tipo di strada. Non è possibile costruire troppo vicino alla carreggiata perché ciò potrebbe ridurre lo spazio utile per la visibilità e aumentare i rischi per gli utenti della strada.
In prossimità delle intersezioni tra strade allo stesso livello, oltre alle normali distanze, è necessario lasciare libera anche un’area di visibilità. Questa area ha forma triangolare ed è fondamentale per permettere ai conducenti di vedere chiaramente i veicoli che arrivano da altre direzioni. Più precisamente, i lati del triangolo si estendono lungo i margini delle strade e la loro lunghezza è stabilita in funzione del tipo di strada, generalmente pari al doppio delle distanze minime previste. Questo spazio deve rimanere libero da ostacoli come edifici, muri, alberi o altri oggetti.
Nelle intersezioni a livelli sfalsati, come svincoli o raccordi, è vietato costruire qualsiasi struttura sopraelevata che possa compromettere la sicurezza o il corretto funzionamento dell’intersezione. In queste situazioni, le distanze di rispetto da mantenere lungo le rampe sono determinate in base alla strada di categoria inferiore tra quelle che si collegano.
Anche recinzioni, alberi e piantagioni devono essere realizzati in modo da non ostacolare la visibilità. Devono rispettare i piani urbanistici e non devono mai limitare il campo visivo necessario per guidare in sicurezza.
Chi non rispetta queste regole è soggetto a una sanzione amministrativa e deve inoltre riportare l’area alle condizioni originarie a proprie spese, rimuovendo eventuali elementi costruiti o posizionati in modo non conforme.
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