Infografica: Guida in stato di ebbrezza

Guidare dopo aver bevuto alcol è vietato. La legge considera molto grave la guida in stato di ebbrezza perché l’alcol riduce l’attenzione, rallenta i riflessi, altera la percezione delle distanze e aumenta il rischio di incidenti. Per questo motivo il codice della strada distingue diverse fasce di gravità in base al tasso alcolemico accertato.

Se il tasso alcolemico è superiore a 0,5 grammi per litro e non supera 0,8 grammi per litro, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria e la sospensione della patente da tre a sei mesi. Se invece il tasso alcolemico è superiore a 0,8 grammi per litro e non supera 1,5 grammi per litro, il fatto diventa reato e comporta ammenda, possibile arresto fino a sei mesi e sospensione della patente da sei mesi a un anno. Se il tasso alcolemico supera 1,5 grammi per litro, la violazione è ancora più grave: sono previste un’ammenda più elevata, l’arresto da sei mesi a un anno e la sospensione della patente da uno a due anni. In caso di recidiva entro due anni, la patente viene sempre revocata. Inoltre, con la condanna, è normalmente disposta anche la confisca del veicolo, salvo che appartenga a una persona estranea al reato.

Se il conducente ubriaco provoca un incidente stradale, le sanzioni aumentano. In questo caso le pene previste per la guida in stato di ebbrezza vengono raddoppiate e si applica anche il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a un soggetto estraneo alla violazione. Quando, oltre all’incidente, viene accertato un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, la patente è sempre revocata.

La legge prevede anche un’aggravante per i fatti commessi di notte. Se il reato viene commesso tra le 22 e le 7, l’ammenda aumenta da un terzo alla metà. Questo perché nelle ore notturne il rischio di incidentalità collegata all’alcol è considerato ancora più elevato.

Per accertare se un conducente ha bevuto, la polizia può eseguire controlli preliminari non invasivi o prove con apparecchi portatili. Se questi accertamenti danno esito positivo, se c’è stato un incidente oppure se esistono altri motivi per ritenere che il conducente sia alterato dall’alcol, gli agenti possono effettuare il controllo con gli strumenti previsti dalla legge. Se il conducente è coinvolto in un incidente ed è sottoposto a cure mediche, l’accertamento del tasso alcolemico può essere eseguito anche da una struttura sanitaria su richiesta della polizia.

Rifiutarsi di sottoporsi agli accertamenti è molto grave. Il rifiuto viene punito come la fascia più alta della guida in stato di ebbrezza. Quindi il conducente rischia le stesse pene previste per chi guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, comprese la sospensione della patente, la possibile confisca del veicolo e, in caso di recidiva, la revoca della patente.

Quando viene disposta la sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza, il prefetto ordina anche una visita medica per verificare l’idoneità psicofisica del conducente. Se il conducente non si presenta alla visita entro il termine fissato, la patente può restare sospesa fino all’esito dell’accertamento medico. Se il tasso alcolemico rilevato è superiore a 1,5 grammi per litro, il prefetto può sospendere cautelarmente la patente fino all’esito della visita.

In alcuni casi, fuori dall’ipotesi di incidente, la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita con il lavoro di pubblica utilità. Se questo viene svolto correttamente, il reato può essere dichiarato estinto, la sospensione della patente viene ridotta della metà e la confisca del veicolo può essere revocata. Questa possibilità però può essere concessa una sola volta.

Per le condanne più gravi, cioè nei casi con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro, sulla patente italiana vengono apposte particolari limitazioni. In sostanza, per un certo periodo il conducente può essere autorizzato a guidare solo senza assumere alcol e solo veicoli dotati di sistemi tecnici che impediscono l’avviamento in presenza di alcol. Se durante questo periodo il conducente viola di nuovo le regole, le sanzioni aumentano. Diventano ancora più pesanti se il dispositivo installato sul veicolo viene alterato o manomesso.

Per prepararsi bene all’esame teorico è importante ricordare alcuni punti fondamentali. Guidare con un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro è vietato. Più alto è il tasso alcolemico, più gravi sono le conseguenze. Se si provoca un incidente o si rifiuta l’accertamento, la situazione peggiora molto. L’alcol alla guida non è solo una semplice infrazione: nei casi più gravi è un reato con conseguenze pesanti sulla patente, sul veicolo e sulla libertà personale.

📜 Articolo di riferimento: Art. 186 del Codice della Strada italiano.
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❓ Domande frequenti

Guida in stato di ebbrezza è disciplinato dall'Art. 186 del Codice della Strada italiano, all'interno del capitolo "V. Norme Di Comportamento". Trovi qui sopra la spiegazione completa con tutti i dettagli essenziali per superare l'esame teorico della patente.

L'Art. 186 del Codice della Strada si trova nel capitolo V. Norme Di Comportamento. Puoi consultare l'articolo originale sul portale ufficiale ACI a questo link.

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