Per poter circolare con un veicolo in alcuni Paesi esteri, non sempre è sufficiente avere i documenti nazionali del veicolo e la patente di guida. In base agli accordi e alle convenzioni internazionali tra Stati, può essere necessario possedere specifici certificati internazionali per il veicolo oppure un permesso internazionale di guida.
I certificati internazionali per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi sono documenti che attestano la regolarità del veicolo e permettono la circolazione nei Paesi che li richiedono. Questi certificati vengono rilasciati dagli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, ma solo dopo aver presentato i documenti di circolazione nazionali del veicolo. In pratica, si tratta di una conferma ufficiale valida a livello internazionale delle informazioni già presenti nei documenti italiani.
Allo stesso modo, il permesso internazionale di guida è un documento che accompagna la patente nazionale e consente di guidare in Paesi esteri dove la sola patente italiana potrebbe non essere sufficiente o riconosciuta direttamente. Anche questo documento viene rilasciato dagli uffici competenti, ma è necessario presentare la propria patente di guida valida.
È importante capire che questi documenti non sostituiscono quelli nazionali, ma li integrano. Quando si guida all’estero, il conducente deve sempre avere con sé sia i documenti nazionali sia quelli internazionali richiesti dal Paese in cui si circola. La necessità di questi documenti dipende dal Paese di destinazione e dalle convenzioni internazionali applicabili.
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