Per guidare un filobus in Italia non è sufficiente possedere una normale patente di guida. È necessario avere tre elementi: una patente per autoveicoli adeguata alla categoria del veicolo, la carta di qualificazione del conducente per il trasporto di persone e uno specifico certificato di idoneità. Questo certificato è rilasciato dall’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri, su proposta dell’azienda di trasporto che intende assumere o utilizzare il conducente. In pratica, per guidare un filobus bisogna avere sia la formazione generale per la guida sia una preparazione professionale specifica per il trasporto pubblico.
La patente richiesta e la carta di qualificazione devono essere le stesse previste per gli autobus o altri veicoli equivalenti destinati al trasporto di persone. Questo significa che il conducente di filobus deve soddisfare gli stessi requisiti di un conducente di autobus, poiché il servizio svolto è simile per responsabilità e sicurezza.
Per ottenere il certificato di idoneità è necessario superare un esame. Prima dell’esame, il candidato deve svolgere un periodo di esercitazioni pratiche alla guida di un filobus. Queste esercitazioni devono essere effettuate con l’assistenza di un conducente già autorizzato e sotto la supervisione di un tecnico dell’azienda di trasporto. Questo percorso serve a garantire che il candidato acquisisca le competenze necessarie per gestire un veicolo particolare come il filobus, che funziona tramite alimentazione elettrica da linea aerea e richiede tecniche di guida specifiche.
Se il candidato non supera l’esame, può ripresentarsi solo dopo aver ripetuto il periodo di esercitazioni e dopo che siano trascorsi almeno trenta giorni. Questo obbligo serve a garantire un’adeguata preparazione prima di un nuovo tentativo.
Una volta superato l’esame, viene rilasciato il certificato di idoneità, che è valido solo se accompagnato dalla patente di guida e dalla carta di qualificazione. Questo certificato consente di guidare filobus presso qualsiasi azienda, non solo quella presso cui è stato ottenuto. Tuttavia, la sua validità è collegata a quella della patente di guida: se la patente scade o non viene rinnovata, anche il certificato perde validità e deve essere ritirato.
Le autorità possono richiedere in qualsiasi momento che il conducente si sottoponga a visita medica o a verifica delle capacità, se ci sono dubbi sulla sua idoneità fisica o psicologica. Inoltre, le stesse regole previste per la sospensione o la revoca della patente si applicano anche al certificato di idoneità quando le violazioni derivano dalla guida del filobus.
Se una persona affida un filobus a qualcuno che non possiede tutti i requisiti richiesti, è soggetta a una sanzione amministrativa. Allo stesso modo, chi guida senza patente o senza carta di qualificazione è soggetto a una multa da 173 a 694 euro. Se invece il conducente ha la patente ma non possiede il certificato di idoneità, la sanzione è inferiore, da 87 a 344 euro. In tutti questi casi si applica anche una sanzione accessoria molto severa, cioè il fermo amministrativo del veicolo per sei mesi.
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