In Italia, dopo aver ottenuto la patente di guida per le categorie A2, A, B1 e B, il conducente è soggetto a particolari limitazioni nei primi tre anni. Queste regole servono a garantire una maggiore sicurezza, perché nei primi anni di guida l’esperienza è ancora limitata e il rischio di incidenti è più alto. Durante questo periodo non è consentito superare la velocità di 100 km/h in autostrada e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali, anche se i limiti generali della strada sono più alti.
Per chi possiede la patente di categoria B, esistono anche limitazioni legate alla potenza del veicolo. Nei primi tre anni non è possibile guidare auto con una potenza specifica superiore a 75 kW per tonnellata, cioè il rapporto tra potenza del motore e peso del veicolo. Inoltre, per le autovetture della categoria M1, comprese quelle elettriche o ibride plug-in, è previsto anche un limite massimo di potenza assoluta pari a 105 kW. Questo significa che un neopatentato deve scegliere un’auto non troppo potente, ad esempio una vettura di piccola o media cilindrata, per evitare rischi dovuti a prestazioni elevate.
Ci sono alcune eccezioni a queste limitazioni. Non si applicano quando il veicolo è utilizzato per il trasporto di una persona con disabilità autorizzata, purché questa persona sia effettivamente a bordo. Inoltre, le limitazioni non valgono se accanto al conducente siede una persona con funzione di istruttore, che non abbia più di 65 anni e possieda una patente valida per la stessa categoria da almeno 10 anni, oppure una patente di categoria superiore. In questo caso, il conducente è considerato sotto supervisione e può guidare anche veicoli più potenti.
Le limitazioni entrano in vigore automaticamente dal momento in cui si supera l’esame di guida, quindi dalla data di conseguimento della patente, senza bisogno di ulteriori comunicazioni. Le informazioni relative a questi limiti possono essere indicate anche nei documenti del veicolo secondo modalità stabilite dal regolamento.
Se il conducente non rispetta queste regole, sono previste sanzioni. La violazione comporta una multa che può variare da 165 a 660 euro. Oltre alla sanzione economica, è prevista anche la sospensione della patente per un periodo che va da due a otto mesi. Questo significa che non rispettare le limitazioni può avere conseguenze serie sia dal punto di vista economico sia per la possibilità di continuare a guidare.
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