Quando viene commessa una violazione del Codice della strada che prevede la rimozione del veicolo, sono gli organi di polizia a intervenire direttamente. Il veicolo viene quindi spostato e portato in un luogo apposito di custodia, secondo le regole stabilite dal regolamento. Questa misura è sempre indicata nel verbale di contestazione.
Per riottenere il veicolo, il proprietario o la persona autorizzata deve pagare tutte le spese sostenute, che includono l’intervento, la rimozione e la custodia. Solo dopo il pagamento il veicolo può essere restituito.
In alcuni casi, invece della rimozione, può essere disposto il blocco del veicolo, cioè un sistema che impedisce fisicamente di utilizzarlo. Anche questo provvedimento viene deciso dalla polizia e riportato nel verbale. Per rimuovere il blocco, il proprietario deve richiederlo e pagare le relative spese.
Se il proprietario non si presenta entro 180 giorni dalla notifica del verbale per recuperare il veicolo, questo può essere venduto oppure demolito. In caso di vendita, il denaro ricavato viene utilizzato per pagare la sanzione e le spese. Se rimane una somma, questa viene restituita al proprietario.
Contro la rimozione o il blocco del veicolo è possibile presentare ricorso al prefetto.
đź”— Consulta il testo ufficiale dell'Art. 215 sul portale ACI
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