Per i neopatentati, cioè nei primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria B, la legge prevede regole più severe in caso di violazioni che comportano la sospensione della patente.
Se viene commessa una violazione che prevede la sospensione, la durata della sospensione è aumentata. Alla prima violazione, la durata viene aumentata di un terzo rispetto a quella prevista normalmente. Se invece vengono commesse ulteriori violazioni, la sospensione viene raddoppiata.
Queste regole possono estendersi anche oltre i primi tre anni. Infatti, se nei primi tre anni il conducente ha commesso una violazione particolarmente grave, che comporta una sospensione superiore a tre mesi, il periodo in cui si applicano queste regole più severe viene esteso fino ai primi cinque anni dalla patente.
Le stesse disposizioni si applicano anche ai conducenti con patente di categoria A1, A2 o A (motocicli), se non possiedono ancora la patente B. Se invece conseguono la patente B successivamente, il periodo dei tre anni (o cinque anni nei casi più gravi) inizia da quel momento.
Questa norma serve a responsabilizzare i nuovi conducenti, che sono considerati più a rischio, imponendo sanzioni più severe per scoraggiare comportamenti pericolosi.
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