Le somme pagate per le sanzioni amministrative previste dal Codice della strada non rimangono senza destinazione, ma vengono distribuite tra diversi enti pubblici a seconda di chi ha accertato la violazione. Se la violazione è accertata da forze statali, come polizia o carabinieri, i proventi spettano allo Stato. Se invece il controllo è effettuato da agenti di regioni, province o comuni, i proventi spettano rispettivamente a questi enti locali.
Per quanto riguarda lo Stato, le somme incassate vengono utilizzate principalmente per migliorare la sicurezza stradale. Una grande parte è destinata al finanziamento del Piano nazionale della sicurezza stradale, che comprende studi, ricerche, campagne di sensibilizzazione e attività informative sul traffico. Una quota viene utilizzata anche per migliorare la sicurezza dei veicoli e per sostenere programmi educativi nelle scuole, con l’obiettivo di insegnare le regole della circolazione e promuovere comportamenti corretti sulla strada. Parte delle risorse è destinata anche al supporto e alla previdenza delle forze dell’ordine impegnate nel controllo del traffico.
Una parte specifica degli importi derivanti da alcune sanzioni, in particolare quelle aumentate, è destinata a un fondo speciale per la prevenzione degli incidenti notturni.
Per gli enti locali, almeno il 50% dei proventi deve essere obbligatoriamente utilizzato per finalità legate alla sicurezza stradale. Una quota significativa deve essere destinata alla manutenzione, al miglioramento e all’adeguamento della segnaletica stradale. Un’altra parte deve essere utilizzata per rafforzare i controlli sulla circolazione, ad esempio attraverso l’acquisto di veicoli, strumenti e attrezzature per la polizia locale.
Le restanti risorse possono essere impiegate per interventi più ampi legati alla sicurezza, come la manutenzione delle strade, il miglioramento del manto stradale, l’installazione e la manutenzione di barriere di sicurezza e la realizzazione di progetti per proteggere gli utenti più vulnerabili, come bambini, anziani, pedoni e ciclisti. Inoltre, i fondi possono essere utilizzati per attività educative nelle scuole e per migliorare i servizi di controllo, anche nelle ore notturne.
Gli enti locali decidono ogni anno, tramite apposite deliberazioni, come suddividere queste risorse, ma devono comunque rispettare le percentuali minime previste dalla legge.
đź”— Consulta il testo ufficiale dell'Art. 208 sul portale ACI
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