Per poter circolare legalmente su strada, gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi devono essere immatricolati e devono avere la carta di circolazione. In altre parole, un veicolo non può essere usato liberamente sulla strada se non è stato registrato presso l’autorità competente e se non possiede il documento che ne attesta l’idoneità alla circolazione. L’immatricolazione è quindi una condizione essenziale per l’uso del veicolo.
La carta di circolazione viene rilasciata dall’ufficio competente a nome di chi dichiara di essere il proprietario del veicolo. In alcuni casi, però, nel documento possono comparire anche altre persone che hanno un diritto particolare sul veicolo, come l’usufruttuario, il locatario in caso di leasing con facoltà di acquisto o il venditore in caso di vendita con riserva di proprietà . Questo serve a rappresentare correttamente la situazione giuridica del veicolo.
La carta di circolazione non viene rilasciata automaticamente in ogni caso. Se per utilizzare il veicolo in un determinato servizio o trasporto la legge richiede autorizzazioni o requisiti particolari, questi devono essere già posseduti. Per esempio, se un veicolo deve essere usato per un’attività professionale specifica, l’interessato deve dimostrare di avere i titoli necessari. Senza questi requisiti, il veicolo non può essere regolarmente immatricolato per quell’uso.
Le procedure per immatricolare il veicolo e il contenuto della carta di circolazione sono stabiliti dal Ministero dei trasporti. Per i rimorchi, ad esempio, nella carta di circolazione possono essere inserite indicazioni utili a permetterne correttamente il traino. Per i veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico, nella carta di circolazione vengono annotati anche i dati relativi alla proprietĂ e alla situazione giuridica del mezzo.
I veicoli eccezionali e alcuni altri mezzi particolari non ricevono una carta di circolazione ordinaria, ma un documento speciale. Lo stesso vale, in determinati casi, per alcune macchine agricole. Questo significa che non tutti i veicoli sono soggetti alle stesse formalitĂ : alcune categorie hanno una disciplina specifica.
Per i veicoli di interesse storico e collezionistico esistono regole particolari. La loro immatricolazione richiede un titolo di proprietà e un certificato tecnico che attesti le caratteristiche del veicolo. Inoltre, in determinati casi, chi richiede una nuova immatricolazione può ottenere nuovamente la targa e il libretto originali della prima iscrizione oppure una targa storica coerente con il periodo di costruzione o di circolazione del veicolo, purché la combinazione scelta non sia già attribuita a un altro veicolo ancora circolante. Questa possibilità è prevista per valorizzare e conservare il carattere storico del mezzo.
Chi circola con un veicolo per il quale non è stata rilasciata la carta di circolazione commette una violazione grave. In questo caso è prevista una sanzione amministrativa sia per il conducente sia, separatamente, per il proprietario o per chi ha un diritto equivalente sul veicolo, come l’usufruttuario, il locatario con facoltà di acquisto o l’acquirente con patto di riservato dominio. Oltre alla multa, la conseguenza può essere la confisca del veicolo. Questo mostra quanto sia importante che il veicolo sia regolarmente immatricolato e documentato prima di essere utilizzato su strada.
Anche la circolazione con un rimorchio agganciato a una motrice che non riporta, quando richiesto, le caratteristiche necessarie nella carta di circolazione costituisce una violazione. In pratica, il documento deve indicare in modo corretto che il veicolo trainante è idoneo a trainare quel tipo di rimorchio. Se questa indicazione manca quando è obbligatoria, si applica una sanzione.
Le regole ordinarie sull’immatricolazione non si applicano ai veicoli delle Forze armate e ad alcuni veicoli equiparati, perché essi seguono una disciplina speciale. Anche i veicoli destinati esclusivamente ai servizi di polizia stradale vengono immatricolati con modalità particolari e la loro carta di circolazione deve indicare chiaramente che sono destinati solo a quel servizio.
Infine, le pratiche amministrative relative all’immatricolazione, ai passaggi collegati e ad altri adempimenti previsti dalla legge sono gestite in via telematica dagli uffici competenti. Questo significa che il sistema è organizzato per rendere più ordinata, centralizzata e tracciabile la gestione dei documenti e dei dati dei veicoli.
đź”— Consulta il testo ufficiale dell'Art. 93 sul portale ACI
âť“ Domande frequenti
🚦 Esercitati con i quiz patente
Hai studiato la teoria? Mettiti alla prova con oltre 7.000 domande ufficiali del Ministero.
📝 Inizia ora con SuperQuizPatente