Infografica: Documenti di viaggio e tempi di guida

Per alcuni trasporti professionali effettuati con veicoli non muniti di cronotachigrafo, la durata della guida, le pause e i periodi di riposo non sono lasciati alla libera decisione del conducente o dell’impresa, ma sono regolati da norme specifiche previste dall’accordo internazionale AETR. Questo accordo si applica in particolare a determinati trasporti internazionali su strada e serve a garantire che anche in assenza del cronotachigrafo il conducente non guidi troppo a lungo senza fermarsi e non riduca il riposo sotto i limiti consentiti.

Il conducente deve quindi rispettare limiti precisi per la guida giornaliera e settimanale, per le interruzioni durante la marcia e per i periodi minimi di riposo. Il principio è lo stesso previsto per gli altri trasporti professionali: prevenire la stanchezza del conducente e ridurre il rischio di incidenti causati da affaticamento o distrazione.

Poiché il veicolo non è dotato del normale dispositivo di controllo previsto in altri casi, il rispetto delle regole deve essere dimostrato con documenti specifici. Tra questi vi sono il libretto individuale di controllo, i registri di servizio, gli estratti del registro e le copie dell’orario di servizio. Il conducente deve avere con sé i documenti necessari ed esibirli agli organi di polizia stradale quando richiesto. Alcuni documenti devono inoltre essere conservati dall’impresa ed esibiti anche ai funzionari competenti ai controlli.

Le violazioni possono essere accertate sia mediante eventuali dispositivi di controllo installati sul veicolo, sia attraverso l’esame dei documenti di viaggio. Per questo motivo è importante non solo rispettare i tempi di guida e di riposo, ma anche compilare e conservare la documentazione in modo corretto, completo e veritiero.

Se il conducente supera i limiti di guida o non rispetta i periodi di riposo giornalieri o settimanali, è soggetto a sanzioni amministrative. Le sanzioni aumentano a seconda della gravità della violazione. Se il superamento dei limiti o la riduzione del riposo è più contenuto, la sanzione è meno severa; se invece il superamento è superiore al 10 per cento o al 20 per cento dei limiti previsti, la multa diventa progressivamente più elevata. Anche il mancato rispetto delle pause obbligatorie durante la guida comporta sanzione.

Il conducente è punito anche se non ha con sé il libretto individuale, l’estratto del registro di servizio o la copia dell’orario di servizio, oppure se questi documenti sono incompleti o alterati. In questi casi la violazione è particolarmente importante, perché rende impossibile verificare correttamente il rispetto delle regole. Se l’alterazione dei documenti costituisce anche reato, restano applicabili le norme penali.

Quando le violazioni riguardano tempi di guida o di riposo in misura rilevante, oltre alla sanzione economica possono essere applicate anche misure immediate sul viaggio in corso. In questi casi si applicano le stesse regole previste per l’articolo 174: l’organo accertatore può ritirare temporaneamente i documenti di guida, vietare al conducente di proseguire il viaggio e imporre l’effettuazione della pausa o del riposo necessario prima di poter ripartire. Se il conducente non rispetta quest’ordine e continua a viaggiare, la violazione diventa ancora più grave.

Le stesse sanzioni si applicano anche agli altri membri dell’equipaggio quando sono soggetti alle stesse prescrizioni e non le rispettano. Inoltre, l’impresa da cui dipende il conducente è obbligata in solido con lui al pagamento della sanzione. Ciò significa che la responsabilità non ricade soltanto sulla persona alla guida, ma anche sull’organizzazione del trasporto.

Anche l’impresa può essere sanzionata direttamente se non osserva le regole dell’accordo AETR oppure non conserva correttamente i documenti richiesti, o li tiene scaduti, incompleti o alterati. In caso di ripetute violazioni si applicano provvedimenti più gravi, simili a quelli previsti per i trasporti disciplinati dall’articolo 174, fino alla sospensione o revoca del titolo che consente l’attività di trasporto. Se i veicoli sono immatricolati in Stati fuori dall’Unione europea o dallo Spazio economico europeo, tali provvedimenti possono riguardare l’autorizzazione che consente il trasporto internazionale.

Per prepararsi bene all’esame teorico è importante ricordare che, anche quando il veicolo non è dotato di cronotachigrafo, il conducente professionale deve comunque rispettare tempi di guida, pause e riposi. La differenza principale è che il controllo avviene soprattutto tramite i documenti di viaggio. Il principio essenziale resta sempre lo stesso: nessun trasporto professionale deve essere svolto in condizioni di stanchezza o senza la possibilità di dimostrare il rispetto delle regole.

📜 Articolo di riferimento: Art. 178 del Codice della Strada italiano.
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âť“ Domande frequenti

Documenti di viaggio e tempi di guida è disciplinato dall'Art. 178 del Codice della Strada italiano, all'interno del capitolo "V. Norme Di Comportamento". Trovi qui sopra la spiegazione completa con tutti i dettagli essenziali per superare l'esame teorico della patente.

L'Art. 178 del Codice della Strada si trova nel capitolo V. Norme Di Comportamento. Puoi consultare l'articolo originale sul portale ufficiale ACI a questo link.

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