Nel Codice della strada, oltre alla sanzione pecuniaria (cioè la multa), può essere prevista anche una sanzione accessoria, cioè una conseguenza ulteriore che non consiste nel pagamento di denaro. Quando la legge lo prevede, questa sanzione accessoria si applica automaticamente, senza bisogno di una decisione separata.
Le sanzioni accessorie si dividono in tre categorie principali. La prima riguarda obblighi o divieti di comportamento, come l’obbligo di compiere una determinata azione oppure di sospendere o cessare un’attività. La seconda riguarda direttamente il veicolo, ad esempio con misure come il fermo o la confisca. La terza riguarda i documenti di guida, come la patente o la carta di circolazione, che possono essere sospesi, ritirati o revocati.
In alcuni casi particolarmente gravi, come quando è prevista la confisca del veicolo, non è possibile usufruire del pagamento in misura ridotta della multa. Questo significa che non si può ottenere lo sconto pagando rapidamente. In queste situazioni, il verbale deve essere trasmesso al prefetto entro un termine breve per le decisioni successive.
Un principio importante è che le sanzioni accessorie seguono la stessa regola della multa principale per quanto riguarda la trasmissione agli eredi. Se la persona obbligata muore, non solo la multa non si trasmette, ma si estinguono anche tutte le sanzioni accessorie e le relative procedure. Se, ad esempio, il veicolo era stato sequestrato o i documenti erano stati ritirati, gli eredi possono richiederne la restituzione.
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