Infografica: Attraversamenti e uso della sede stradale

Non è possibile realizzare attraversamenti o utilizzare la sede stradale e le sue pertinenze senza una preventiva concessione dell’ente proprietario della strada. Questo vale per molte opere diverse, come corsi d’acqua, tubazioni dell’acqua, linee elettriche o di telecomunicazione, sia aeree sia interrate, sottopassi, sovrappassi, teleferiche, gasdotti, serbatoi di combustibili liquidi e qualsiasi altro impianto che possa interessare la proprietà stradale. La regola serve a garantire che queste opere non compromettano la sicurezza della circolazione e non danneggino la strada.

Quando tali opere vengono autorizzate, devono essere progettate e realizzate in modo da non creare intralcio al traffico e da permettere la manutenzione senza ostacolare la circolazione. In pratica, l’uso e la manutenzione dell’impianto devono essere possibili senza bloccare la strada o creare pericoli per i veicoli e per gli altri utenti. Per questo motivo l’accesso alle opere deve essere garantito, per quanto possibile, dalle fasce laterali di pertinenza della strada.

Nel caso di sottopassi e sovrappassi tra due strade appartenenti a enti diversi, la legge stabilisce con precisione chi è responsabile della realizzazione e della manutenzione delle strutture principali, comprese le barriere di sicurezza nei sovrappassi. In generale, quando una strada di categoria inferiore attraversa una strada di categoria superiore, la titolarità delle strutture principali spetta all’ente collegato alla strada più importante. Per autostrade e strade extraurbane principali il principio è ancora più rigoroso, proprio per ragioni di sicurezza e per l’importanza dei flussi di traffico. Gli enti interessati devono inoltre regolare con accordi specifici la ripartizione concreta degli obblighi e dei costi.

Se un attraversamento esistente presenta un’altezza libera inferiore a quella minima prevista dalle norme tecniche, deve essere segnalato in modo adeguato. Anche questa segnalazione deve essere disciplinata con un accordo tra gli enti proprietari delle infrastrutture coinvolte, perché un’altezza insufficiente può rappresentare un rischio grave per i veicoli più alti.

Le concessioni vengono rilasciate solo in caso di assoluta necessità e dopo un accertamento tecnico dell’autorità competente. Questo significa che non basta chiedere l’autorizzazione: è necessario dimostrare che l’opera è realmente necessaria e che può essere eseguita senza compromettere la sicurezza e la funzionalità della strada.

Anche elementi apparentemente semplici, come i cassonetti per la raccolta dei rifiuti urbani, devono essere collocati in modo da non creare pericolo né intralcio alla circolazione. Quindi tutto ciò che occupa o interessa la sede stradale deve sempre essere posizionato tenendo conto della visibilità, del passaggio dei veicoli e del movimento dei pedoni.

Chi realizza opere o impianti senza concessione, oppure ne cambia l’uso o li mantiene in esercizio senza autorizzazione, commette una violazione grave ed è soggetto a una sanzione amministrativa elevata. Inoltre, deve rimuovere le opere abusive a proprie spese. Anche chi non rispetta le prescrizioni contenute nella concessione o nel regolamento è soggetto a sanzione e può subire la sospensione dell’attività fino a quando non vengano rispettate tutte le condizioni richieste. Per l’esame teorico è importante ricordare che qualsiasi attraversamento o uso particolare della sede stradale richiede una concessione preventiva e deve essere compatibile con la sicurezza, la visibilità e la regolarità della circolazione.

📜 Articolo di riferimento: Art. 25 del Codice della Strada italiano.
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❓ Domande frequenti

Attraversamenti e uso della sede stradale è disciplinato dall'Art. 25 del Codice della Strada italiano, all'interno del capitolo "II. Della Costruzione e Tutela Delle Strade". Trovi qui sopra la spiegazione completa con tutti i dettagli essenziali per superare l'esame teorico della patente.

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