Le pertinenze stradali sono tutte quelle parti collegate in modo stabile alla strada e destinate al suo funzionamento o al servizio degli utenti. Non si tratta quindi della carreggiata in senso stretto, ma di spazi e strutture che servono alla strada in modo permanente, come ad esempio aree di servizio, parcheggi, impianti di rifornimento o edifici utilizzati per la manutenzione.
Le pertinenze si distinguono in due grandi categorie. Le pertinenze di esercizio sono quelle che fanno parte integrante della strada o che sono stabilmente collegate alla sede stradale. Le pertinenze di servizio, invece, sono spazi o strutture destinati ad assistere gli utenti o a supportare la gestione della strada. In questa categoria rientrano, per esempio, le aree di servizio, le aree di parcheggio, i punti di rifornimento o di ricarica dei veicoli, i fabbricati destinati al ristoro e quelli usati per la manutenzione stradale.
Le pertinenze di servizio devono essere collocate e organizzate in modo da non creare intralcio alla circolazione e da non limitare la visibilitĂ . Questo significa che la loro posizione e la loro struttura devono sempre essere compatibili con la sicurezza stradale. Lâente proprietario della strada decide come individuare queste aree secondo le regole previste dal regolamento.
Alcune pertinenze, come le aree di servizio, i parcheggi, i punti di ricarica e le strutture di ristoro, possono appartenere anche a soggetti diversi dallâente proprietario della strada oppure essere affidate in concessione a terzi. In pratica, la strada resta pubblica, ma alcuni servizi collegati possono essere gestiti da imprese o altri soggetti autorizzati.
Nel caso delle autostrade, le pertinenze di servizio devono essere previste in modo coerente con il progetto autostradale e con le esigenze di sicurezza della circolazione. Questo vale, ad esempio, per lâorganizzazione delle aree di servizio, dei punti di rifornimento, delle attivitĂ commerciali e delle stazioni di ricarica elettrica. Anche in questo caso tutto deve essere approvato secondo procedure precise.
Installare impianti o realizzare opere senza il necessario provvedimento autorizzativo è vietato. Ă vietato anche modificare gli impianti o cambiare la loro destinazione dâuso senza autorizzazione. Chi lo fa commette una violazione amministrativa grave.
Anche quando esiste unâautorizzazione, tutte le prescrizioni contenute nel provvedimento devono essere rispettate. Se queste prescrizioni non vengono osservate, si applicano sanzioni amministrative. In piĂš, se lâopera è abusiva, ne viene ordinata la rimozione a spese dellâautore della violazione. Se invece il problema riguarda il mancato rispetto delle condizioni autorizzate, lâattivitĂ può essere sospesa fino a quando non vengano eseguiti gli adeguamenti richiesti. Il rispetto successivo delle regole non elimina comunque lâobbligo di pagare la sanzione.
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